Dettagli: lo strumento più caratteristico delle tradizioni popolari siciliane che nel tempo ha accompagnato i canti popolari dei carrettieri. Lo scacciapensieri veniva anticamente chiamato "'ngannalarruni" (inganna ladrone) e serviva per allontanare gli eventuali malintenzionati. Viene definito uno strumento musicale idiofono, costituito da una lametta metallica fissata su un telaio in ferro; il suonatore con maestria, fa vibrare la lametta modificandone i suoni con il movimento delle labbra, delle guance e della cavità orale. Occorre bravura per emettere dei suoni corretti, mentre chi si avventura senza cognizione corre il rischio di tagliarsi la lingua con la vibrazione della lamella. Oggi viene utilizzato dai gruppi folkloristici, e si abbina agli altri strumenti tipici delle sonate popolari, quali il fiscaleddu, ossia il flauto dritto a canna, u’ bummulu, il recipiente di terracotta che emmette un suono soffiandoci dentro, e trova spazio nei pezzi strumentali d’epoca in Sicilia sin dal Seicento.
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Prodotto inserito in catalogo giovedì 01 luglio, 2010.
